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TERME DI GIUNONE

Terme di Caldiero

Le Piscine Termali di Caldiero

Definite dai Romani le "Acque della Bellezza", sono sempre state usate a scopi terapeutici già dai tempi dei Paleoveneti. Cadute in disuso durante il medioevo per motivi religiosi, venivano però utilizzate per la macera del lino. Nel corso dei secoli le piscine di Caldiero ritornarono ad essere apprezzate per le loro proprietà termali.

Il 14 luglio 1458 il Comune di Verona deliberò "pro balneo de Caldiero redigendo et reformando ..." e prese avvio la rinascita del bagno medioevale che, con la sistemazione architettonica della vasca cosiddetta "Brentella", risulta testimone unico dei bagni rinascimentali. Nel 1459 il medico fisico veronese Aleardus de Pindemontibus, in una lettera inviata al Vescovo di Verona, Ermolao Barbaro, descriveva le qualità delle acque, l'origine del loro calore e dava alcuni consigli su come affrontare le cure termali. Non poteva stabilire se l'acqua era calda perché riceveva il calore dalle viscere della terra, oppure dalle rocce sulle quali scorreva che contenevano zolfo e nitro, considerati a quel tempo minerali caldi.

In seguito, molti altri studiosi dedicarono la loro attenzione alle acque delle Terme di Caldiero: Boldiero C. (1473), Bianchelli M. (inizio 1500), Massa N. (1524). Fumanelli A. (1552), Fallopio C. (1571), Bacci A. (1573) ed altri ancora. I giudizi di questi studiosi si basavano prevalentemente su valutazioni di carattere sensoriale (sapore, odore, calore dell'acqua), sull'osservazione del terreno circostante i bagni e della sabbia sul fondo, su prove di distillazione ed analisi: infine sui risultati dell'azione dell'acqua sui malati.

Iniziò così per le Terme di Caldiero un periodo di grande interesse che durò presumibilmente fino ai primi decenni del 1600. La gente accorreva da tutte le regioni vicine ed anche i personaggi illustri affidavano la loro salute alle virtù terapeutiche delle sorgenti termali. Una lapide marmorea, incassata nella parete esterna della Brentella, ricorda in latino il soggiorno per cure termali del marchese Federico Gonzaga nel 1524.

Qui inizia anche la storia recente dell'acqua delle Terme di Caldiero. Il frate camaldolese Ventura Minardo da Este, attento osservatore, analizzò fra il 1567 e il 1589, le acque minerali. Le sue osservazioni e le sue analisi hanno un significativo valore storico e scientifico. Nel libro di Ventura Minardo troviamo interessanti notizie su Caldiero e sulle Terme, le malattie che i bagni e i fanghi possono curare, un elenco di persone guarite per effetto delle cure termali, consigli utili su come effettuare le cure ed infine la descrizione delle tecniche usate per analizzare l'acqua.

via delle Terme, 4
Caldiero (Vr)
Tel. 045 7650933

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